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Continuano i tavoli di ascolto per la costituzione di una Rete Museale del Vesuvio, curato da Mediateur, promosso dalla Regione Campania e attuato dal  Museo MATT – Museo Archeologico Territoriale di Terzigno (NA).

Il progetto si propone di gettare le basi per la realizzazione di un sistema museale ai piedi del monte Vesuvio, che riesca a integrare in una logica di rete il patrimonio di un’area geografica tra le più importanti, articolate e complesse della Campania.

Il nuovo network museale intende valorizzare in maniera più efficace il patrimonio culturale e archeologico della zona vesuviana, mettendo in connessione musei e istituzioni diverse esistenti sul territorio (dalla Buffer zone alla Zona Rossa del Vesuvio) per stimolare la collaborazione tra i musei locali, gli altri musei territoriali e i grandi siti statali, attrattori culturali quali Pompei, Ercolano e Oplontis, al fine di incentivare la condivisione di obiettivi, esperienze e competenze reciproche per offrire al pubblico un’offerta culturale integrata.

L’AREA TERRITORIALE

22 comuni (+ Napoli con i quartieri di Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio)

Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno (capofila), Trecase, Pompei, Castellammare di Stabia, Somma Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia, Palma Campania, Nola, Cercola, Poggiomarino, Scafati, San Gennaro al Vesuvio.


FASI DEL PROGETTO

Il progetto si articola in tre fasi, che prevedono un’attività di analisi sistematica del territorio, l’organizzazione di momenti di incontro e ascolto del comparto museale, la realizzazione di occasioni di condivisione pubblica del percorso e la produzione di strumenti divulgativi dei risultati raggiunti. In particolare:

Fase 1 – Mappatura e analisi

Fase 2 – Ascolto e condivisione

Fase 3 – Restituzione e divulgazione

Il percorso di costruzione della rete museale prevede il coinvolgimento del Parco Archeologico di Pompei che ospiterà l’incontro finale di restituzione pubblica del percorso con la presentazione di una pubblicazione che conterrà innanzitutto uno studio di fattibilità per la nuova rete culturale territoriale e le linee di indirizzo strategico per la costituzione del sistema museale vesuviano.

Fare parte di una rete può assicurare la razionalizzazione di risorse e strumenti e in generale può comportare l’innalzamento della qualità dei servizi e la riduzione dei costi degli stessi, generando le cosiddette ‘economie di scopo’.

Il sistema museale vesuviano può rappresentare un passo in avanti anche per la salvaguardia e la crescita sociale e culturale di un territorio straordinario per ricchezza naturalistica, storica e artistica, eppure costretto a confrontarsi con evidenti criticità ‘di contesto’.