Un progetto di valorizzazione della cultura locale
La Biblioteca comunale di Vallo della Lucania, risorta dopo anni di abbandono, è protagonista di un importante progetto di modernizzazione che porterà alla catalogazione digitale di una parte significativa del suo patrimonio librario. Il progetto “Biblioteca Aperta: un patrimonio da catalogare”, finanziato dalla Regione Campania e affidatoci dal Comune di Vallo della Lucania (SA), rappresenta un investimento strategico per il futuro culturale della comunità e del territorio.
Il patrimonio da valorizzare
La Biblioteca comunale, situata nel Palazzo della Cultura ex Convento dei Domenicani, custodisce un patrimonio di oltre 5.000 volumi che spaziano dalle opere moderne alle raccolte storiche, includendo documenti audiovisivi, cartografici, periodici e sezioni specializzate in storia locale, lingue straniere e contenuti multimediali.
Tuttavia, una parte consistente di questo prezioso patrimonio non è ancora stata catalogata secondo gli standard del Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN), limitandone significativamente la fruizione e la valorizzazione. Il progetto si propone di colmare questa lacuna attraverso la catalogazione di 1.250 unità bibliografiche moderne (pubblicate dopo il 1830).
Metodologia e fasi operative
Il progetto si articola in quattro azioni principali:
- Identificazione e selezione delle opere: catalogazione dettagliata con verifica delle condizioni fisiche
- Controllo nei cataloghi nazionali: verifica delle schede bibliografiche esistenti nei sistemi SBN e OPAC
- Catalogazione informatizzata: inserimento dati nel neo sistema SbnCloud secondo gli standard ISBD e REICAT
- Organizzazione fisica: etichettatura, siglatura e riordino del materiale catalogato
“Biblioteca Aperta” rappresenta non solo un semplice progetto di catalogazione, ma un reale investimento nel futuro culturale di Vallo della Lucania e del territorio circostante. L’informatizzazione del patrimonio librario faciliterà l’accesso alla conoscenza per le generazioni attuali e contribuirà a preservare e tramandare la memoria culturale locale per quelle future.
