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Un servizio di progettazione accessibile di prodotti editoriali e tiflodidattici ideato in co-progettazione tra Mediateur, UICI Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Sezione di Avellino, Stamperia regionale Braille Onlus e MAM Museo Abbaziale di Montevergine (Av) che scorre parallelo al percorso espositivo, ospitando contenuti informativi e di approfondimento.
 
Un intervento diretto nelle sale museali fatto di supporti diversi (targhe in NeroBraille e in stampatello funzionale, opuscoli di orientamento, pannelli a rilievo e racconti vocali) che seguirà il visitatore non vedente e ipovedente durante la sua personale esperienza di visita, implementando l’accesso al museo.
 

Un percorso comunicativo non alternativo ma integrante e parallelo, che in un unico “sistema” di supporti guida, orienta, racconta, accompagna e aiuta a percepire i differenti piani di lettura e comprensione dell’esposizione tradizionale.

 
Si è trattato di voler sviluppare la ri-configurazione di un percorso tattile-sonoro all’interno dello spazio allestitivo già esistente, configurandolo attraverso più ambiti di interventi e in 5 azioni site-specific:
 
  • 3 pannelli tattili con immagini in rilievo trasparente, adeguato contrasto cromatico e descrizioni testuali conformi alle norme UICI e INMACI sulle opere più rappresentative per la comunità dei religiosi e dei fruitori del museo;
  • 4 targhe in NeroBraille e in stampatello funzionale collocate vicino a una selezione di opere opportunamente individuate nella collezione, che andranno a costituire il cuore del percorso tattile pensato ad hoc per consentire l’esplorazione a diretto contatto con le mani;
  • 4 tracce audio narrativo-emozionali dove l’io-narrante è rappresentato dai personaggi che il corso della storia ha legato indissolubilmente a opere di orificeria, di scultura e di intarsio marmoreo;
  • 1 exhibit didattico che approfondisce i significati e le simbologie dei riti liturgici;
  • 1 mini-guida di orientamento resa disponibile e distribuita all’ingresso del museo, così che possa essere consultata e sfogliata dai visitatori durante l’intero arco di esplorazione.
 
Un lavoro che ha indagato insieme i temi dell’accessibilità museale, della dimensione di scambio culturale e dell’interazione progettuale, interprendando il MAM come uno spazio fluido a metà tra luogo di incontro, di condivisione reciproca e di scoperta di nuove conoscenze.   

 

In questa progettazione assumono un rilievo particolare le relazioni che sono in atto sulla co-ideazione del percorso, affrontata insieme a Pascal Tammaro studente non vedente del Liceo classico “P. Colletta” – sede distaccata di Pietradefusi (Av) e grazie alla mediazione della presidente MariaTeresa Fattoruso e al coordinamento di Emilio Altieri – UICI sezione territoriale di Avellino.

 

 
– Con questo progetto pilota, candidato dalla Diocesi di Montevergine e promosso dalla Regione Campania, prosegue il nostro impegno a favore del miglioramento dei livelli di accessbilità negli istituti museali.