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Si chiamano Altapulia, Salento e Terre di Bari e sono le tre reti museali nate dal progetto della Regione Puglia sviluppato da Mecenate 90 insieme a Mediateur e 34° Fuso.

La presentazione ufficiale è avvenuta in occasione dell’edizione 2023 della BMT di Paestum, durante la quale è stato allestito uno stand dedicato alle reti pugliesi e sono stati promossi incontri e conferenze stampa dal Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio

Al momento sono 140 i musei che hanno aderito ai tre network museali, che vedono rappresentate tutte le province pugliesi: Salento (Brindisi, Lecce e Taranto), AltApulia (Andria-Barletta-Trani e Foggia) e Terra di Bari (Città Metropolitana).

Il percorso di costituzione è durato tre anni e si è sviluppato in diverse fasi,

  1. Analisi e conoscenza dei musei.
  2. Aggiornamento e accompagnamento dei musei verso il raggiungimento dei livelli minimi uniformi di qualità, come previsti dal Decreto ministeriale 113 del 21 febbraio 2018, così da consentire il loro ingresso nel sistema museale regionale e nazionale.
  3. Sessioni formative per la conoscenza di esperienze e buone pratiche di reti e sistemi museali e dei relativi modelli di governance.
  4. Co-progettazione delle reti museali attraverso l’individuazione di finalità, obiettivi, linee di intervento e azioni e assetto gestionale delle reti stesse (governance, organi di gestione, programmazione).
  5. Programmazione condivisa di attività di formazione, aggiornamento, comunicazione e promozione delle reti stesse.

Grazie a una maggiore integrazione e interdisciplinarietà delle attività e dei servizi offerti, i musei superano l’isolamento e ottengono una maggiore legittimazione, riconoscimento e investimenti da parte delle amministrazioni periferiche. In questo modo, diventano veri e propri centri di aggregazione e punto di riferimento per la comunità.

Quello pugliese si può ben definire un “modello”, che sta ottenendo sempre maggiori adesioni e si appresta a portare avanti nuove attività di supporto ai musei della rete, che sono pianificate per tutto il 2024.