Tavoli di confronto con il territorio e un’indagine online contribuiscono a rendere il museo provinciale di Caserta più accogliente e inclusivo
Da oltre un anno Mediateur affianca la Provincia di Caserta nella realizzazione di un articolato intervento finalizzato a migliorare l’accoglienza e l’accessibilità del Museo Campano di Capua, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze di pubblici diversi.
All’interno di questo quadro stiamo curando un percorso di ascolto e confronto con il territorio, che prende forma attraverso una serie di tavoli di lavoro dedicati ad enti e associazioni che operano quotidianamente con persone con disabilità, soggetti fragili e pubblici con esigenze diversificate. Gli incontri, in programma dal 29 gennaio e nelle settimane successive, vogliono raccogliere bisogni, punti di vista e suggerimenti utili a orientare le scelte del museo di Capua, accompagnandone l’evoluzione verso modelli di fruizione più accessibili e inclusivi.
Accanto agli incontri in presenza, abbiamo attivato anche un’indagine conoscitiva online aperta a tutti dedicata ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione culturale. Il questionario, disponibile a questo link https://forms.gle/cY2CPKC1UbUcPTj79 consente di ampliare il coinvolgimento della comunità e di raccogliere contributi anche da parte di chi non partecipa direttamente ai tavoli di ascolto, rafforzando l’ascolto della comunità casertana a supporto delle successive scelte progettuali.
Il percorso di ascolto rientra in una strategia più ampia di intervento sull’accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e relazionale del Museo Campano, finanziata con fondi PNRR, che comprende anche la realizzazione di un nuovo sistema informativo del museo, nuove attività di mediazione culturale e la produzione di dispositivi di supporto e ausili alla visita, definiti anche sulla base dei fabbisogni emersi dal confronto con il territorio.
In questo progetto complesso ci affiancano, con le loro competenze specialistiche, Miriam Mandosi e Federica Graziano, il cui contributo è prezioso anche nel lavoro di formazione e coinvolgimento e dello staff del Museo Campano: perché questo è un lavoro che non riguarda solo strumenti e contenuti, ma anche la capacità di far crescere il senso di responsabilità e la partecipazione delle persone che operano quotidianamente nel museo, probabilmente una delle parti più significative di tutta l’attività.
In fondo è anche attraverso queste azioni che il museo rafforza una delle sue funzioni sociali più autentiche: essere uno spazio realmente aperto, capace di mettersi in discussione e mettere le persone al centro della propria offerta culturale, in linea con le pratiche adottate dai musei più avanzati a livello internazionale.
Il percorso è realizzato nell’ambito del progetto “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive al Museo Campano di Capua” promosso dal Ministero della Cultura attraverso i fondi PNRR della misura “M1C3 Investimento 1.2”, finanziata dall’Unione Europea – Next generation EU.
